Edizione digitale dei Monumenti Adriani e degli Annali Acquaviviani

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La collezione raggruppa le edizioni digitali dei volumi manoscritti dei Monumenti Adriani e dei volumi degli Annali Acquaviviani redatti dal giurista ed erudito settecentesco Nicola Sorricchio tra il 1755 ed il 1785, fonti fondamentali non solo per la ricostruzione della storia della famiglia Acquaviva e del territorio Teramano ma, in modo più ampio, di tutta l'Italia centro-meridionale.

Elementi contenuti nella collezione

      
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Basile Istoria Adriana, Tomo I (n. 4467)

Descrizione fisica del manoscritto
La rilegatura del volume è stata realizzata in pelle e si conserva in buono stato; sul dorso, in alto, si legge: “BASILE / ISTORIA / ADRIANA / TOM: I”. La scrittura è presente sia sul recto sia sul verso delle carte; la numerazione delle pagine è indicata nel margine esterno in alto. Saltuariamente si individuano pagine bianche (cc. 206, 305-306, 326, 459-460, 559); in particolare, le cc. 166-206 sono numerate, sono tutte bianche e probabilmente avrebbero dovuto contenere un capitolo, da compilare in un secondo momento. Nel volume sono stati utilizzati due diversi tipi di carta; inoltre contiene alcuni fogli di formato ridotto, in cui sono riprodotte le incisioni dei sovrani Ruggiero I, Ruggiero II, Tancredi, Guglielmo II, Guglielmo I, Carlo I, Carlo II, Roberto, Giovanna I, Ladislao, Giovanna II, Ferrante I, Alfonso II, Ferrante II.

Contenuto
Il volume contiene una sorta di zibaldone comprendente un blocco di monumenti e una parte storica, ognuno dei quali è ordinato cronologicamente salvo in alcune pagine. Il contenuto del tomo è strutturato mediante la presenza di capitolazione. L’Istoria si apre con la lettera dedicatoria indirizzata dall’autore ai magistrati della città. Segue un capitolo intitolato Hadria quanta fuit ipsa ruina docet, in cui Basile traccia la storia antica della città di Atri. L’autore descrive ampiamente il luogo, le leggi amministrative e il governo cittadino, le chiese e i conventi. Dalla carta 14 prende avvio la narrazione della storia del Regno e delle diverse dominazioni succedutesi tra il Medioevo e l’età moderna; nelle pagine relative alla descrizione delle diverse dominazioni del Regno di Napoli, sono stati inseriti fogli di formato ridotto, in cui sono riprodotte le incisioni dei sovrani Ruggiero I, Ruggiero II, Tancredi, Guglielmo II, Guglielmo I, Carlo I, Carlo II, Roberto, Giovanna I, Ladislao, Giovanna II, Ferrante I, Alfonso II, Ferrante II. La descrizione della storia generale è affiancata al racconto degli eventi locali; ampio spazio è dedicato al casato Acquaviva (cc. 231-304, 307-341).Dalla c. 49 l’autore trascrive numerosi privilegi, diplomi e strumenti relativi alla storia atriana e compila la regestazione di carteggi.


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Istoria Adriana, Tomo II (n. 4468)

Descrizione fisica del manoscritto
Anche il secondo volume è stato rilegato in pelle e si conserva in buono stato. Sul dorso, in alto, si legge: “BASILE / ISTORIA / ADRIANA / TOM: II”. La scrittura è presente su entrambi i lati delle carte e la numerazione riprende quella del primo tomo. La qualità della scrittura è buona, la grafia è chiara e dunque il grado di leggibilità dei documenti è ottimo. Solo su alcuni fogli sono presenti piccole macchie.

Contenuto
Basile prosegue nella descrizione delle diverse dominazioni del Regno di Napoli a partire dal dominio di Ferdinando d’Aragona: come nel precedente volume sono stati inseriti fogli di formato ridotto (contraddistinti da un’altra numerazione, posta in alto a destra), in cui sono riprodotte le incisioni dei sovrani Ferdinando, Giovanna III (due copie), Carlo V (due copie), Filippo III. Dopo questa prima parte di storia generale, prende avvio la descrizione degli eventi locali. Ampio spazio è dedicato alla figura di Andrea Matteo III Acquaviva (cc. 561-684) e ai primi duchi che furono alla guida della città (cc. 695-785). Si descrive l’assedio della fortificazione di Civitella del Tronto (cc. 841-849), fino a delineare la realizzazione della pace di Cateau Cambrésis (cc. 841-849).
L’erudito trascrive numerosi documenti relativi alla storia cittadina; in particolare risultano di grande importanza quelli inerenti a cause intraprese contro il casato acquaviviano in merito ad alcune controversie di carattere giuridico-amministrativo, come la nomina dei giudici.
La ricostruzione storica giunge fino agli anni vissuti in prima persona da Basile, che dunque ci narra fatti ai quali fu egli stesso presente o che poté raccogliere da coloro che ne furono protagonisti o spettatori.


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Monumenti Adriani, Tomo I (n. 4471)

Descrizione fisica del manoscritto
La rilegatura del volume è stata realizzata in pelle; il supporto risulta largamente danneggiato. Sul dorso, in alto, si legge: “SORRICCHIO / MONUMENTI / ADRIANI / TOM: I”.La scrittura è presente su entrambi i lati delle carte; saltuariamente si individuano pagine bianche. Nel tomo sono inseriti alcuni fogli sciolti. Come in tutti i volumi della raccolta, la numerazione delle pagine è indicata nel margine esterno in alto.
La qualità della scrittura è buona. Solo in qualche punto l’inchiostro ha trapassato le pagine; in una delle carte non numerate in cui sono trascritte le iscrizioni lapidarie è stato utilizzato un inchiostro di colore viola. In linea generale la grafia è chiara e dunque il grado di leggibilità dei documenti è buono.

Contenuto
I cinque volumi dei Monumenti Adriani comprendono una vasta raccolta di documenti antichi e testimonianze archeologiche, in buona parte oggi andati perduti. Nello specifico questo primo volume contiene raffigurazioni di lapidi (carte non numerate), la cronologia dei vescovi con i relativi stemmi, la trascrizione del Necrologium adriense.
Nell’Introduzione, contraddistinta dalla numerazione romana, l’autore riporta le pagine in cui si descrivono le origini della città di Atri, “Dalle origini italiche, o siano memorie istoriche etrusche sopra l'antichissimo Regno d'Italia, e sopra i di Lei primi abitatori ne' secoli più rimoti di Monsignore Mario Guannacci Votante, e Decano della Signatura di Giustizia di Roma. Tomo 2°= Lucca 1767 = appresso Leonardo Venturini - Lib. 6 Cap. IV. Delle specifiche monete etrusche e italico-antiche pag. 175. Delle medaglie in specie, fol. 193. Adria, fol.195”.


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Monumenti Adriani, Tomo II (n. 4472)

Descrizione fisica del manoscritto
La rilegatura del volume è stata realizzata in pelle; il supporto si conserva in buono stato. Sul dorso, in alto, si legge: “SORRICCHIO / MONUMENTI / ADRIANI / TOM: II”.
La scrittura è presente sia sul recto che sul verso delle carte; saltuariamente si individuano pagine bianche. La qualità della scrittura è buona, solo in qualche punto l’inchiostro ha trapassato le pagine. Alle carte 692-695 e 772-773 si riscontrano ampie macchie. La grafia è chiara e dunque il grado di leggibilità dei documenti è buono.

Contenuto
Questo secondo volume dei Monumenti Adriani comprende numerose iscrizioni e la raffigurazione di affreschi e della “Porta pubblica in S. Domenico”. Grande attenzione è rivolta dall’erudito ai diversi tipi di carta utilizzati ad Atri nei registri pubblici nei secoli precedenti. Sorricchio ne inserisce saltuariamente alcuni esemplari, relativi agli anni 1355 (c. 291), 1359 (c. 359), 1362 (c. 391 e 425, quest’ultima è “carta bombacina”), che meritano uno studio particolare per la presenza della filigrana. Come nei manoscritti di Basile, anche in questo volume è inserita l’incisione di un regnante, nello specifico quella di Federico d’Aragona.
A partire dalla carta 404 l’autore integra il corpo del testo con ampie glosse a margine.


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Monumenti Adriani, Tomo III (n. 4473)

Descrizione fisica del manoscritto
La rilegatura del volume è stata realizzata in pelle; il supporto è rovinato nella parte inferiore. Sul dorso, in alto, si legge: “SORRICCHIO / MONUMENTI / ADRIANI / TOM: III”.
La scrittura è presente su entrambi i lati delle carte; saltuariamente si individuano pagine bianche. Alle carte 156-159 si riscontrano macchie di una certa rilevanza.
La qualità della scrittura è buona, l’inchiostro ha trapassato le pagine solamente in qualche punto. La grafia è chiara e dunque il grado di leggibilità dei documenti è buono.

Contenuto
Anche questo volume dei Monumenti Adriani comprende numerose iscrizioni, oltre alla raffigurazione di sigilli (cc. 273-274). La carta 221 risale al 1432 ed è stata inserita da Sorricchio per indicare la tipologia di carta adottata ad Atri in quell’anno. Il foglio presenta un’ampia macchia in alto a destra.
Nel volume è presente una lettera sciolta di tre pagine non numerate e indirizzata all’abate Cesare Orlandi, autore di Delle Città d’Italia, opera monumentale in cui furono inseriti anche tre paragrafi delle Dissertazioni di Nicola Sorricchio.
A partire dalla carta 901 si riporta il Catasto Ecclesiastico del Capitolo di Santa Maria redatto nel 1499 e citato nelle Fonti storiche atriane di Luigi Sorricchio.


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