Nicola Sorricchio

Nicola Sorricchio nacque ad Atri nel 1710, dove morì nel 1785. Figlio di Simone, dottore in utroque jure e di Angela Melcotti di Chieti, rimase orfano e fu educato dagli zii, in particolar modo da Gian Leonardo, abate mitrato dell’antichissima S. Maria in Liquano presso Castiglione Messer Raimondo, canonico arcidiacono della Cattedrale di Atri e segretario del cardinale Troiano Acquaviva. Sorricchio fu avviato agli studi giuridici a Napoli, ma preferì le ricerche erudite alla carriera forense. Tornò ad Atri e continuò a dedicarsi allo studio della storia e dell’archeologia, partecipando anche alla vita pubblica della città.  Ebbe libero accesso a tutti gli archivi pubblici e privati e, fra questi, a quello imponente degli Acquaviva, duchi d’Atri. Sorricchio ebbe la possibilità di riordinare la documentazione conservata dal casato e di analizzarla per far luce sul passato della città di Atri e, al tempo stesso, ricostruire la storia del lignaggio.

Fu corrispondente di vari eruditi a lui contemporanei, tra cui Ludovico Antonio Muratori, Mario Guarnacci, Antonio Ludovico Antinori, Eustachio d’Afflitto, Francesco Maria Caracciolo, Cesare Orlandi, Joseph Echkel.

Dell’imponente produzione manoscritta che l’erudito realizzò tra il 1755 e il 1785 gli Annali e i Monumenti Adriani costituiscono i contributi maggiori.

 

 

 

ultimo aggiornamento: 2016-11-25 11:39:49